mercoledì 17 dicembre 2014

Auguri dedicati a chi si sente triste (ma nessuno lo sa)

Mancano otto giorni al Natale, e guardandomi intorno vedo le reazioni più disparate. Osservo tutto questo formicolio, e chissà perché mi viene spontaneo pensare a chi in questi giorni si sente un po’ giù.

Si può essere tristi anche senza vivere situazioni estreme di disagio o d’indigenza; si può essere tristi e basta, tristi di una tristezza che nessuno vede.
Si può essere tristi perché la stanchezza è più grande delle proprie forze, e questa tristezza rimane nascosta anche per pudore: chi mai potrebbe capirla, chi mai potrebbe accoglierla?
È una tristezza proibita, perché siamo sotto Natale e bisogna essere felici e buoni per forza; e poi la vita incalza, mica si può perdere tempo con 'ste storie...

Oggi vorrei abbracciare idealmente tutte le persone che sono segretamente tristi, tutte le persone che avrebbero voglia di piangere ma non osano farlo.
L'augurio non è di diventare tutti improvvisamente allegri.
L'augurio è di imparare ad accettare la propria tristezza, a non censurarla, a non vergognarsene; a considerarla come un segno di quel bisogno più profondo che c'è nel nostro cuore.
L'augurio è di riuscire a rincantucciarsi davanti al presepe, lasciandosi guardare da Gesù; lasciando che Lui guarisca, rimargini e salvi.

Buona Novena di Natale a tutti!
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