domenica 25 dicembre 2011

Buon Natale!

Buon Natale, cari amici del mio cuore (di pizza).
Buon Natale a chi si sta godendo la gioia dei bambini e il calore della famiglia, ma soprattutto a chi sta facendo una fatica dell'accidente a vivere.
Buon Natale a chi oggi è più felice del solito, ma soprattutto a chi è più triste.  O arrabbiato.  O disperato.
Buon Natale, perché la nostra piccolezza ha bisogno di Infinito, il nostro tempo ha bisogno di Eterno.
Buon Natale, perché questo giorno porta in sé una grande Promessa.
Buon Natale, di vero cuore!

martedì 13 dicembre 2011

Favola di Santa Lucia

Oggi è Santa Lucia; devozione e tradizione, fede e poesia si mescolano da sempre in questo giorno...

Dalla penna di Giovannino Guareschi, ecco una favola delicata e profonda, commovente e lieve:
Cesarino si alzò e, prima ancora di lavarsi, prese il lapis blu e cancellò sul calendario un altro giorno.

Ne rimanevano ancora tre che poi erano due in quanto il terzo era quello famoso. Mentre si lavava con l’acqua gelata, Cesarino d’improvviso ebbe un pensiero: “E la crusca?” Era una cosa importante. ma risultava anche logico che non ci avesse pensato perché fino all’anno prima, tutto si era svolto laggiù, al paese dove per trovare della crusca, bastava allungare una mano. Gli venne in mente il pane fatto in casa, e il profumo che usciva dal forno. Risentì il cigolio della gramola e pensò a sua madre. Uscì in fretta e passando dalla portineria, si fermò per consegnare la chiave alla portinaia: suo padre era andato via alle quattro perché, in quei giorni, c’era un sacco di lavoro per chi aveva un camion.

La strada era piena di gente che aveva una premura maledetta e la nebbia di quella fradicia mattina di dicembre era traditrice perché macchine e ciclisti saltavano fuori d’improvviso da ogni parte e bisognava stare attenti. Non poté pensare molto alla faccenda della crusca, ma quando fu a scuola, riprese a pensarci. Aveva dimenticato l’asino e adesso erano guai. Bisognava mettere sul davanzale, vicino alla scarpa, anche il sacchetto pieno di crusca per l’asino che portava le ceste dei regali. A non mettere la crusca, Santa Lucia si sarebbe offesa certamente...
Per leggere tutta la favola: clicca qui.

domenica 11 dicembre 2011

Il nostro presepe

Eccolo, il nostro presepe:  costruito insieme, durante un tranquillo sabato pomeriggio di dicembre.
Lo amiamo molto, perché racchiude in sé un po' di storia della nostra famiglia.

Desidero condividerlo con voi, augurandovi una buona domenica di Avvento!



"...In tante famiglie, seguendo una bella e consolidata tradizione, subito dopo la festa dell'Immacolata si inizia ad allestire il Presepe, quasi per rivivere insieme a Maria quei giorni pieni di trepidazione che precedettero la nascita di Gesù.
Costruire il Presepe in casa può rivelarsi un modo semplice, ma efficace di presentare la fede per trasmetterla ai propri figli.
Il Presepe ci aiuta a contemplare il mistero dell'amore di Dio che si è rivelato nella povertà e nella semplicità della grotta di Betlemme...
Il Presepe può infatti aiutarci a capire il segreto del vero Natale, perché parla dell¹umiltà e della bontà misericordiosa di Cristo, il quale "da ricco che era, si è fatto povero" (2 Cor 8,9) per noi. La sua povertà arricchisce chi la abbraccia e il Natale reca gioia e pace a coloro che, come i pastori a Betlemme, accolgono le parole dell'angelo: "Questo per voi il segno: un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia" (Lc 2,12).
Questo rimane il segno, anche per noi, uomini e donne del Duemila.
Non c'è altro Natale...".
[Benedetto XVI]


mercoledì 7 dicembre 2011

"Buon ponte!"

"Buon ponte!" ci diciamo l'un l'altro.
"Buon ponte!"; e tutti in ufficio siamo allegri, perché dopo un periodo di lavoro così stressante la prospettiva di quattro giorni di vacanza è un vero sollievo.

"Buon ponte!"...

"Ponte di che?" mi chiedo, all'ennesimo augurio che ricevo.
Il mio cuore lo sa, che la Chiesa è in festa per Lei, la Vergine prescelta da Dio per portare nel grembo il Salvatore del mondo.

"Buona Immacolata" rispondo finalmente; ma non so se qualcuno capisce.

E un po' come quando ci auguriamo "Buon Capodanno" o "Buon Ferragosto".
Pian piano siamo riusciti ad appannare le grandi solennità mariane, sostituendole con altro: la prima sciata della stagione, il veglione con lo spumante, i fuochi d'artificio sulla spiaggia.

Eppure Lei non si stanca.
Una Madre non si stanca mai.
Continua a guardarci con apprensione e tenerezza, a indicarci Cristo, a intervenire nella nostra vita e nella storia dell'uomo; continua a pregare per noi peccatori (adesso e nell'ora della nostra morte), e a trattenere il braccio di Suo Figlio.



Maria, sine labe originali concepta, ora pro nobis!

Giotto - Cappella degli Scrovegni
Adorazione dei Magi (particolare)

domenica 4 dicembre 2011

C'era una volta un vecchio prete...

Prestava servizio pastorale nel paesino di montagna dove trascorrevamo tutte le vacanze: veniva su per aiutare il parroco, quando l'affluenza di villeggianti si faceva cospicua.

Era anziano e probabilmente già malato (morì alcuni anni dopo), ma aveva una grande energia quando parlava delle cose di Dio.
Io ero all'inizio del mio cammino, e istintivamente mi affidavo a lui con tutta  la radicalità entusiasta dei miei vent'anni.

Amava molto la Vergine, don Guido, e ci insegnava a guardare a Lei intensamente, certi che ci avrebbe portati a Cristo.  
In prossimità delle solennità mariane andava giù duro, altro che capodanni e ferragosti!  Ripeteva sempre che il modo migliore per festeggiare la Madonna in quelle occasioni, era confessarsi. E confessarsi bene.

Questi insegnamenti mi sono rimasti dentro negli anni, e tuttora lavorano in me, anche se non ho più né l'età né la freschezza di allora.
E ogni volta che si avvicina una solennità mariana (come in questi giorni di preparazione all'Immacolata) una vocina comincia a suggerirmi quale sia il modo migliore per festeggiare Colei che non mi ha mai mollata un istante.

Non c'è nessun obbligo, ci mancherebbe. Se non lo faccio, mica mi sento in colpa!  Però mi sento un'imbecille, questo sì.  Un'imbecille che ha a portata di mano un immenso tesoro di Grazia, e per superficialità non ne approfitta.

sabato 3 dicembre 2011

Un nuovo inizio...

E' come un nuovo inizio: cambiare piattaforma, ed approdare in un nuovo universo tutto da imparare, tutto da scoprire.
Il "vecchio" blog di Cuoredipizza si trasferisce, e ringrazia chi da oggi lo ospiterà.

Siamo entrati in Avvento, e credo che questo sia un tempo davvero propizio per iniziare cose nuove!

Auguri con tutto il cuore (di pizza) agli amici vecchi e nuovi che verranno a trovarmi in questi lidi.