domenica 26 maggio 2013

L’Amante, l’Amato e l’Amore

Con questa vignetta trovata in rete, auguro a tutti gli amici una radiosa
festa della
Santissima Trinità


martedì 2 aprile 2013

Eppure è risorto...

La mia mamma è ancora in ospedale, dopo una grave operazione e prima dei nuovi momenti difficili che già si profilano all'orizzonte;  sembra che ogni giorno si aggiunga una nuova "stazione" alla nostra "via crucis", e che il Venerdì Santo non finisca mai.
Eppure... è Risorto!
Cristo è risorto, come aveva promesso, e la Sua luce avrà potere sull'ombra delle nostre preoccupazioni.
Buona Pasqua - anche se un po' in ritardo - a voi tutti. E in particolare a chi sta soffrendo.
Resurrexit!

giovedì 14 marzo 2013

Papa Francesco!!!

Oremus
pro pontifice nostro Francisco:
Dominus conservet eum,
et vivificet eum,
et beatum faciat eum in terram,
et non tradat eum in animan inimicorum eius.
Amen

lunedì 11 febbraio 2013

La scelta di Benedetto

Proprio questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha annunciato che si dimetterà dal 28 febbraio alle ore 20.  La sala stampa della Santa Sede ha divulgato il testo del suo discorso, e i media stanno rilanciando la "notizia shock".

Il mio piccolo cuore-di-pizza non è in grado di commentare, congetturare, approfondire. 
Oggi è il giorno del silenzio, e della preghiera.

Il Signore lo benedica
e lo custodisca.
Faccia splendere su di lui il suo volto
e gli conceda pace.




Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino.


"Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato.

Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l'elezione del nuovo Sommo Pontefice.


Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell'eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.

giovedì 24 gennaio 2013

Terra Santa /04

Il quarto giorno di pellegrinaggio ha avuto un programma molto intenso, ma non voglio tediarvi con una descrizione dettagliata.  Vi lascio solo - con le relative immagini - qualche suggestione sui tre momenti che mi hanno colpita di più.

Siamo saliti sul Monte Sion:  la fotografia panoramica di Gerusalemme, che vedete qui sotto, è stata scattata proprio da lì, e più precisamente da San Pietro in Gallicantu  (una chiesa sorge sul luogo in cui Pietro, davanti alla casa di Caifa, rinnegò Gesù;  e al canto del gallo scoppiò in lacrime).
Poco lontano vi è il Cenacolo:  lì furono istituiti l'Eucaristia, il Sacerdozio, la Confessione;  lì discese lo Spirito Santo su maria e gli Apostoli; lì nacque la Chiesa.

La Santa Messa è stata celebrata all'aperto, nel deserto di Giudea:  teatro di episodi importanti della vita di Cristo.

Al pomeriggio, abbiamo rinnovato le promesse battesimali sulle rive del fiume Giordano, proprio nel punto in cui - secondo la tradizione - Giovanni battezzò Gesu.


Gerusalemme vista dal Monte Sion


Fiume Giordano - Là dove fu battezzato Gesù


Deserto di Giudea

martedì 15 gennaio 2013

Terra Santa /03

Il terzo gionro di pellegrinaggio è stato incentrato su Betlemme, e sui misteri dell'infanzia di Gesù.

Betlemme è una città piena di contraddizioni, lo sappiamo tutti.

È il luogo in cui Gesù venne al mondo, eppure proprio lì gli esponenti delle varie confessioni cristiane "fanno la guardia" al proprio "lotto" di basilica guardandosi in cagnesco (e ogni tanto si scazzottano pure).
La città è circondata da un muro sormontato da filo spinato; dista sette chilometri e mezzo da Gerusalemme, ma la maggioranza dei suoi abitanti, a Gerusalemme non c'è mai stata, perché uscire di lì è un gran casino.
Chi può, lascia il Paese.

Però c'è un ospedalino pediatrico aperto a tutti, indipendentemente da nazionalità, religione o estrazione sociale. Le famiglie bisognose vi trovano assistenza medica che altrove viene loro negata, e le mamme vengono coivolte nella cura dei loro piccoli. Una delle suore che gestiscono il
Caritas Baby Hospital ci ha confidato che talvolta alcuni medici israeliani si prestano per dare una mano nei casi più difficili, rischiando di persona. Sono semi piccoli e invisibili, ma chissà quanto importanti...

Una manciata di suore ogni venerdì recita il Rosario sotto il muro, per chiedere la grazia della pace.
Idealmente, possiamo unirci a loro...



Betlemme - Grotta della Natività


Betlemme - Natività - Santa Caterina

Ein Karen - Chiesa della Visitazione

venerdì 11 gennaio 2013

Terra Santa /02

Cari amici,
Troverete in calce tre foto scattate il secondo giorno del pellegrinaggio in Terra Santa.
Eravamo sul Lago di Tiberiade, luogo di tanti episodi evangelici  (ultimo per cronologia, ma primo per importanza, l'incontro di Gesù Risorto con alcuni dei suoi: «Simone, mi ami tu?»).

Veramente un "luogo dell'infinito", all'interno di una terra martoriata.

Un amico, al ritorno, mi chiedeva: che "tempo" fa lì?

Il "tempo" meteorologico è una meraviglia: cielo terso, giornate calde e luminose, serate pungenti e limpide. L'ultimo dell'anno i ragazzi hanno fatto il bagno nel Mar Morto e non si sono nemmeno presi la polmonite, tanto per dire.

Il "tempo" sociopolitico è invece molto nuvoloso. Fin dal primo minuto in Terra Santa si percepisce chiaramente di essere in un Paese in guerra: estenuenti controlli, muri e filo spinato, soldati armati per ogni dove, dolore e rabbia nei volti di tanta gente.
Ho osservato molto, ascoltato molto; cercato di vedere al di là delle apparenze. Ne sono uscita con le idee assai meno chiare di quelle che avevo prima.
C'è un tale garbuglio di ferite nella storia di quelle persone, di quei popoli...!
E in mezzo c'è una manciata di cristiani (sempre meno!) che vivono in condizioni allucinanti.

La conclusione più ovvia è: non ne verranno mai fuori. Non ci sarà mai trattativa di pace, iniziativa diplomatica che tenga.
Poi si pensa ai piccoli segni di speranza che pure ci sono, e viene da dire: un miracolo può sempre accadere.
Di sicuro, ho cominciato a pregare per quella terra; non l'avevo mai fatto prima d'ora...



Cafarnao


Tabgha - Chiesa del Primato


Sulle sponde del Lago di Tiberiade

 

giovedì 10 gennaio 2013

Terra Santa /01

Carissimi,
Mi riaffaccio sul piccolo blog per raccontarvi qualcosa del mio viaggio in Terra Santa: come ben sanno gli amici che continuano a seguire Cuoredipizza su Facebook, ho trascorso parte delle vacanze di fine anno - insieme con marito e figli - proprio là... dove il Natale ebbe inizio!

Il viaggio in Terra Santa è stato per me una esperienza vera, al di là delle emozioni (che pure ci sono state, intense e bellissime). Ne torno più grata, e più certa.
Abbiamo fatto un bel tour de force, ma ne valeva davvero la pena!

Mi ha dato grande gioia il fatto che i ragazzi abbiano vissuto questa esperienza senza riserve; soprattutto il figlio maggiore  (che un tempo su queste pagine soprannominavo "Peperoncino") si è lasciato coinvolgere in un modo che mi ha stupita davvero. Spero che questo pellegrinaggio sia stato un piccolo seme nella terra del loro giardino (ma - come dice la canzone - i tempi del germoglio li conosce il Signore).

Vi racconterò altre cose nei prossimi giorni;  per ora, inizio a condividere con voi alcune delle fotografie che ho scattato.
A presto!

Nazareth
Basilica dell'Annunciazione

Nazareth
Verbum caro hic factum est


Cana di Galilea