giovedì 24 gennaio 2013

Terra Santa /04

Il quarto giorno di pellegrinaggio ha avuto un programma molto intenso, ma non voglio tediarvi con una descrizione dettagliata.  Vi lascio solo - con le relative immagini - qualche suggestione sui tre momenti che mi hanno colpita di più.

Siamo saliti sul Monte Sion:  la fotografia panoramica di Gerusalemme, che vedete qui sotto, è stata scattata proprio da lì, e più precisamente da San Pietro in Gallicantu  (una chiesa sorge sul luogo in cui Pietro, davanti alla casa di Caifa, rinnegò Gesù;  e al canto del gallo scoppiò in lacrime).
Poco lontano vi è il Cenacolo:  lì furono istituiti l'Eucaristia, il Sacerdozio, la Confessione;  lì discese lo Spirito Santo su maria e gli Apostoli; lì nacque la Chiesa.

La Santa Messa è stata celebrata all'aperto, nel deserto di Giudea:  teatro di episodi importanti della vita di Cristo.

Al pomeriggio, abbiamo rinnovato le promesse battesimali sulle rive del fiume Giordano, proprio nel punto in cui - secondo la tradizione - Giovanni battezzò Gesu.


Gerusalemme vista dal Monte Sion


Fiume Giordano - Là dove fu battezzato Gesù


Deserto di Giudea

martedì 15 gennaio 2013

Terra Santa /03

Il terzo gionro di pellegrinaggio è stato incentrato su Betlemme, e sui misteri dell'infanzia di Gesù.

Betlemme è una città piena di contraddizioni, lo sappiamo tutti.

È il luogo in cui Gesù venne al mondo, eppure proprio lì gli esponenti delle varie confessioni cristiane "fanno la guardia" al proprio "lotto" di basilica guardandosi in cagnesco (e ogni tanto si scazzottano pure).
La città è circondata da un muro sormontato da filo spinato; dista sette chilometri e mezzo da Gerusalemme, ma la maggioranza dei suoi abitanti, a Gerusalemme non c'è mai stata, perché uscire di lì è un gran casino.
Chi può, lascia il Paese.

Però c'è un ospedalino pediatrico aperto a tutti, indipendentemente da nazionalità, religione o estrazione sociale. Le famiglie bisognose vi trovano assistenza medica che altrove viene loro negata, e le mamme vengono coivolte nella cura dei loro piccoli. Una delle suore che gestiscono il
Caritas Baby Hospital ci ha confidato che talvolta alcuni medici israeliani si prestano per dare una mano nei casi più difficili, rischiando di persona. Sono semi piccoli e invisibili, ma chissà quanto importanti...

Una manciata di suore ogni venerdì recita il Rosario sotto il muro, per chiedere la grazia della pace.
Idealmente, possiamo unirci a loro...



Betlemme - Grotta della Natività


Betlemme - Natività - Santa Caterina

Ein Karen - Chiesa della Visitazione

venerdì 11 gennaio 2013

Terra Santa /02

Cari amici,
Troverete in calce tre foto scattate il secondo giorno del pellegrinaggio in Terra Santa.
Eravamo sul Lago di Tiberiade, luogo di tanti episodi evangelici  (ultimo per cronologia, ma primo per importanza, l'incontro di Gesù Risorto con alcuni dei suoi: «Simone, mi ami tu?»).

Veramente un "luogo dell'infinito", all'interno di una terra martoriata.

Un amico, al ritorno, mi chiedeva: che "tempo" fa lì?

Il "tempo" meteorologico è una meraviglia: cielo terso, giornate calde e luminose, serate pungenti e limpide. L'ultimo dell'anno i ragazzi hanno fatto il bagno nel Mar Morto e non si sono nemmeno presi la polmonite, tanto per dire.

Il "tempo" sociopolitico è invece molto nuvoloso. Fin dal primo minuto in Terra Santa si percepisce chiaramente di essere in un Paese in guerra: estenuenti controlli, muri e filo spinato, soldati armati per ogni dove, dolore e rabbia nei volti di tanta gente.
Ho osservato molto, ascoltato molto; cercato di vedere al di là delle apparenze. Ne sono uscita con le idee assai meno chiare di quelle che avevo prima.
C'è un tale garbuglio di ferite nella storia di quelle persone, di quei popoli...!
E in mezzo c'è una manciata di cristiani (sempre meno!) che vivono in condizioni allucinanti.

La conclusione più ovvia è: non ne verranno mai fuori. Non ci sarà mai trattativa di pace, iniziativa diplomatica che tenga.
Poi si pensa ai piccoli segni di speranza che pure ci sono, e viene da dire: un miracolo può sempre accadere.
Di sicuro, ho cominciato a pregare per quella terra; non l'avevo mai fatto prima d'ora...



Cafarnao


Tabgha - Chiesa del Primato


Sulle sponde del Lago di Tiberiade

 

giovedì 10 gennaio 2013

Terra Santa /01

Carissimi,
Mi riaffaccio sul piccolo blog per raccontarvi qualcosa del mio viaggio in Terra Santa: come ben sanno gli amici che continuano a seguire Cuoredipizza su Facebook, ho trascorso parte delle vacanze di fine anno - insieme con marito e figli - proprio là... dove il Natale ebbe inizio!

Il viaggio in Terra Santa è stato per me una esperienza vera, al di là delle emozioni (che pure ci sono state, intense e bellissime). Ne torno più grata, e più certa.
Abbiamo fatto un bel tour de force, ma ne valeva davvero la pena!

Mi ha dato grande gioia il fatto che i ragazzi abbiano vissuto questa esperienza senza riserve; soprattutto il figlio maggiore  (che un tempo su queste pagine soprannominavo "Peperoncino") si è lasciato coinvolgere in un modo che mi ha stupita davvero. Spero che questo pellegrinaggio sia stato un piccolo seme nella terra del loro giardino (ma - come dice la canzone - i tempi del germoglio li conosce il Signore).

Vi racconterò altre cose nei prossimi giorni;  per ora, inizio a condividere con voi alcune delle fotografie che ho scattato.
A presto!

Nazareth
Basilica dell'Annunciazione

Nazareth
Verbum caro hic factum est


Cana di Galilea