domenica 19 aprile 2015

Vedere, toccare, sperimentare

Non conosco la paternità di quest'immagine, non so chi l'abbia elaborata; era appesa nella bacheca della mia cucina fin dal 2010, fra liste della spesa e post-it di famiglia. Questa mattina ho voluto scannerizzarla per voi, come augurio: che questa nuova ostensione possa essere per molti la risposta al desiderio di vedere, toccare, sperimentare un Amore più grande.
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lunedì 13 aprile 2015

Due mesi fa...

All'indomani del massacro, molti ne parlavano.
Oggi il martirio di quei ventun giovani copti sta già scivolando nel silenzio.
Mi permetto di ricordarli, a due mesi esatti di distanza.

«Il nome di Gesù è stata l'ultima parola affiorata sulle loro labbra - spiegava Anba Antonios Aziz Mina, Vescovo copto cattolico di Giuzeh - Come nella passione dei primi martiri, si sono affidati a Colui che poco dopo li avrebbe accolti. E così hanno celebrato la loro vittoria, la vittoria che nessun carnefice potrà loro togliere. Quel nome sussurrato nell'ultimo istante è stato come il sigillo del loro martirio». 


Santi martiri copti, pregate per noi.
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domenica 5 aprile 2015

Buona Pasqua!


E la Pasqua arrivò in una fresca mattina di inizio aprile. Tra pendii verdi e alberi in fiore la campagna assomigliava a una cartolina.

Camminando verso Frazione San Giovanni, Marta inspirava profondamente l’aria frizzante e abbracciava con sguardo insaziabile la bellezza intorno a sé…

Arrivò in prossimità della borgata e costeggiò l’albicocco che ormai, perduti i fiori rosa, iniziava a produrre le prime minuscole foglioline.

“Ciao nonna, tu sei già dentro la Pasqua. Proteggi le nostre nipotine. E magari un po’ anche me!”.

                                                [Tratto da: "La camera bella" di Laura Blandino]
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mercoledì 1 aprile 2015

È un Tu che domina



Cari amici, all'inizio di un nuovo triduo pasquale vorrei condividere con voi un breve spunto di riflessione, nella speranza che possa aiutarci a vivere questi giorni intensamente.
E con lo sguardo fisso su Gesù.

«Adesso c'è la Settimana Santa;
se uno il Giovedì Santo, il Venerdì Santo,
il Sabato Santo, la Pasqua,
in questi quattro giorni va dentro
senza guardare in faccia Cristo e basta,
ma con la preoccupazione dei peccati
o della perfezione
oppure delle cose da meditarci su,
viene fuori stanco
e riprende le cose come prima.
Guardare in faccia Cristo, invece, cambia.
Ma perché cambi,
bisogna guardargli in faccia veramente,
col desiderio del bene,
col desiderio della verità:
"Di tutto sono capace Signore,
se sto con te che sei la mia forza";
è un tu che domina,
non delle cose da rispettare»
 
[Luigi Giussani, «Si può vivere così», pag. 237]
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